La Mia Fabbrica

Storia di Piombino e del suo insediamento siderurgico attraverso il racconto di due donne Non ho mai perso di vista Maria Mariotti, nonostante la vita ci abbia portato ad abitare in città diverse: la mia amica d’infanzia, rimasta a Piombino, ha seguito da vicino i vari cambiamenti economici, sociali, ambientali della cittadina che con il suo promontorio si proietta nel canale che la separa dall’Elba. La posizione strategica di Piombino, fin dal passato, l’ha resa adatta per importanti insediamenti industriali tra cui l’imponente stabilimento siderurgico Ilva che, come racconta Maria, nel corso degli anni ha cambiato proprietari e nomi, rimanendo sempre fedele alla produzione dell’acciaio per lo più trasformato in rotaie. Partendo da un reportage fotografico dedicato anche agli angoli meno conosciuti della città, la mia attenzione è stata catturata da ciò che rimane del grande stabilimento industriale. La desertificazione di un insediamento che fino a pochi anni fa pullulava di vita e lavoro mi è apparsa un interessante soggetto per i miei scatti e le alte ciminiere a strisce bianche e rosse vicine agli scheletri in ferro arrugginito degli impianti e capannoni sono stati per me una stimolante fonte di ispirazione. Maria fin dall’inizio si è mostrata interessata al mio reportage fotografico rivolto a valorizzare alcuni luoghi della nostra città e ha saputo raccogliere i suoi ricordi in un testo che ben si sposa con le immagini. In modo fluido e al tempo stesso documentato narra il suo passaggio dall’infanzia all’età adulta, intrecciando ricordi autobiografici con quelli legati alla imponente acciaieria, vanto e orgoglio per decenni di tutta la nazione. Ne è venuto fuori un discorso affascinante che aiuta il lettore a conoscere e comprendere a fondo le complesse vicende di una cittadina ricca di storia e bellezze paesaggistiche ancora da scoprire. SCOPRI DI PIU' SUL LIBRO

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