Fotografia e Letteratura

Nei miei laboratori su come costruire una pubblicazione parlo sempre del fatto che per riuscire a realizzare un buon libro occorre avere tutta una serie di competenze che, di solito, ha l’editore o il personale della casa editrice. Quindi se voleste intraprendere l’avventura di realizzare una pubblicazione in completa autonomia è bene iniziare ad informarsi e a leggere sui vari aspetti che riguardano i libri. Tutto questo per dire che è da poco uscito un saggio che parla di un argomento controverso ma che interessa i fotografi; Fotografia e letteratura. Il saggio è a cura di Simona Guerra e si intitola – Fotografare letteralmente, la scrittura al servizio della fotografia. E’ un libro di una scrittrice davvero brava, con cui ho avuto il piacere, in fase di stesura del libro, di confrontare alcune riflessioni e lanciare alcune domande, che partono dalla mia esperienza sui libri. Confrontarsi con gli altri e superare i dubbi non è da tutti ma dovrebbe essere una pratica comune per il fotografo, da applicare in tutto quello che fa. Ma veniamo al saggio in argomento: mi domando perché si sente la necessità di scrivere e noi di leggere di scrittura e fotografia? Perché le due cose si sorreggono e se stanno nel posto giusto diventano complementari, poi con questo fiorire di pubblicazioni gli inciampi sono cresciuti in maniera esponenziale. Questo saggio non è una guida su come scrivere bene un testo da consegnare alle immagini, ma una serie di riflessioni che ci portano a pensare su ciò che leggiamo e su quello che andremo a fare. Per leggere questo saggio vi consiglio di mettervi comodi, prendere un argomento per volta, fare dei confronti e approfondire ciò che non vi è chiaro. Può essere utile sfogliare qualche libro di fotografia per consolidare il pensiero e capire se quello che trovate scritto in questo saggio vi convince. Sì questo saggio solleva molti quesiti, non vuole confortarci e farci ritrovare le solite affermazioni, anzi ci invita a mettere in discussione il valore della scrittura nelle fotografie, i titoli, sottotitoli e le didascalie, ci parla del pensiero di Bruno Munari e Gianni Rodari. E come mi è accaduto in molte occasioni, dove mi veniva chiesto un consiglio su qualche libro che parlasse di questo argomento, ho sempre risposto di leggere i classici da Barthes a Sontag, che sono sì importanti, ma di difficile comprensione e che scoraggiano la maggior parte dei lettori. Da oggi posso consigliare questa lettura quale valido strumento per comprendere la relazione tra scrittura e fotografia e accrescere le nostre conoscenze. "FOTOGRAFARE LETTERALMENTE"
La scrittura al servizio della fotografia di Simona Guerra Ed. Piktart - 2021 142 pag

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