Come utilizzare gli hatshtag in modo efficace

Guida alla comprensione e all'utilizzo degli hashtag per aumentare la visibilità ed il proprio engagement su Instagram. Alcune delle frasi più utilizzate da quando esistono i social è "hashtag". «Che hashtag usi ?» «Ho appena lanciato un hashtag dedicato al mio progetto» «I miei sono hashtag molto personali» «Io non uso hashtag, alla fine non si sa bene a cosa servano» Non a tutti è chiaro cosa siano gli hashtag (o anche detti Tag), come si usino e a cosa realmente servano. Ma servono veramente? La risposta è "si", a seconda della situazione e della piattaforma tornano utili in modi diversi. Un hashtag è una parola chiave associata che identifica il contenuto di un post. Una serie di parole anticipate dal simbolo # racchiudono il siginificato descrittivo e concettuale di un'immagine, permettendo a chiunque di risalire a quell'immagine tramite la ricerca delle parole chiave associate. Aumentare il livello di visibilità (engagement) dei nostri contenuti social tramite l'attribuzione di parole chiave, è lo scopo principale dell'utilizzo degli hashtag. Chiediamoci come riuscire a raggiungere il nostro traguardo. Basta associare delle parole chiave alle nostre foto per essere messi in vetrina? Anche se non è così semplice, in linea di principio la risposta è si. Ma di fatto occorre capire bene come funziona il meccanismo nelle sue eccezioni, qual'è il livello di interferenza dei diversi hashtag, come vengono usati dagli altri, quali sono quelli più popolari e mettere in atto qualche piccola strategia per aumentare il nostro livello nel posizionamento dei risultati di ricerca. Come vengono usati gi hashtag ? Nell'utilizzo degli hashtag dobbiamo innanzi tutto distinguere due finalità diverse: cercare conetenuti e farsi trovare dagli altri. "Chi cerca trova" dice il saggio Cosa cerchiamo? Perchè lo cerchiamo? Due domande semplici dalle risposte non così facili. Se utilizziamo un hashtag per trovare delle immagini possiamo farlo per mille motivi. Possiamo ad esempio essere interessati a dei temi, a dei soggetti o a dei luoghi specifici, oppure essere interessati ad un genere fotografico o alla collezione d'immagini taggate che si riferiscono ad un account specifico. Motivazioni diverse spingono le persone in una unica direzione, quella di guardare cosa stanno producendo gli altri. Se dovessimo attribuire una percentuale a coloro che effettuano ricerce su Instagram per necessità, ovvero perchè sono alla ricerca di immagini da usare, direi che non supererebbe il 30% dei casi. Il restante 70% riguarda utenti di Instagram molto più abitudinari, che seguono persone specifiche, che seguono la produttività di hashtag specifici, che seguono generi fotografici specifici. Ed è in questo ambito che dobbiamo posizionare le nostre immagini con lo scopo di aumentare la nostra visibilità. Gli hashtag rispecchiano i gusti e gli interessi degli utenti di Instagram. L'utilizzo che gli altri fanno degli hashtag è una base di studio molto preziosa per individuare i gusti e le tendenze del pubblico che ci segue, ma soprattutto per far crescere i nostri followers in modo mirato, Targettizzare il nostro pubblico è fondamentale per aumentare la qualità di coloro che ci seguono e, di conseguenza, la qualità delle loro interazioni (engagement) con noi ed avere così una audience attiva e non passiva, o peggio ancora dei gost followers (coloro che guardano ma non agiscono). Gli account di repost Tra i profili di Instagram, ce ne sono alcuni specializzati nel pubblicare immagini già pubblicate da altri, vengono chiamati account di repost, appunto perchè fanno re-post di contenuti altrui. Il loro scopo è solo in favore di una crescita fine a se stessa, aumentare il numero di followers il più possibile ed essere tra i profili che. in quel determinato settore o genere fotografico, contano di più. Una sorta di vortice autoreferenziale nel quale tutti però traggono vantaggio: il profilo di repost aumenta la sua audience, i suoi followers taggano il profilo e fruiscono delle visualizzazioni di tutti i followers dell'account di repost. Un cane che si morde la coda generando un beneficio. Vale la pena di entrare nel meccanismo e valutare i risultati che produce. 4 tipologie di #tag Se parliamo di social network ed in particolare di Instagram, il regno degli hashtag, possiamo cominciare a distinguere 4 fondamentali tipologie di #tag che possono aiutarci ad aumentare la nostra visibilità. Hashtag di contenuto Descrive il contenuto fisico dell'immagine, ovvero ciò che letteralmente è mostrato in essa e che rappresenta il soggetto principale della fotografia. #strada #ponte #mare #treno #tazza #colosseo #famiglia Hashtag di significato Descrive il significato che l'immagine esprime, il contenuto simbolico che essa racchiude, le emozioni che essa suscita, l'atmosfera che essa evoca. #destino #tristezza #amicizia #viaggiare #calore #solitudine #solidarietà Hashtag di genere Descrive il genere fotografico al quale l'immagine fa riferimento, la tecnica usata per la sua post produzione, lo strumento utilizzato per realizzare la fotografia. In definitiva si riferisce al contenuto tecnico stilistico che essa esprime. #travel #biancoenero #colore #iphoneonly #35mm #foodie #selfie Hashtag di repost Indica il nome di un account che pubblica immagini già pubblicate da altri e che nel suo profilo, all'interno della bio, ha chiaramente indicato per permettere a tutti i propri followers di taggare le immagini facendo riferimento all'account in questione. Periodicamente gli amministratori di questo genere di account fanno una selezione di tutte le foto che riportano il loro hashtag e pubblicano quelle che più sposano la loro politica editoriale o il messaggio del quale lo stesso account di repost si fa promotore. Ce ne sono moltissimi di ogni genere fotografico (street photography, travel, bianco e nero, food, ritratti, etc...) #1415mobilephotographers #bnw_demand #friendsinzen #rainstation #streets_storytelling Ognuna di queste categorie influisce a modo suo sulla visibilità del nostro post. Se siamo in grado di associare alle nostre immagini (o ai nostri post in genere) una serie di tag appartenenti a tutte e quattro le categorie stiamo senza dubbio dando più possibilità ai nostri contenuti di essere trovati e visualizzati. Criteri di base per la valutazione di un hashtag Prima di assegnare dei tag ad un'immagine, otre a valutare le tipologie di tag da utilizzare (come sopra descritto), possiamo fare una valutazione utleriore per determinare la loro efficacia nel seguente modo: 1. Hashtag specifico Descrive in modo dettagliato il contenuto di un'immagine (un po' come il tag di contenuto). Più specifico è il tag (descrizione specifica e dettagliata del contenuto) e più si accede ad un target di pubblico specifico. Se ad esempio la nostra immagine ritrae una motocilcetta, oltre al tag #motocicletta (tag di contenuto) possiamo specificare anche il modello #yamaha #yamahaxsr700 #yamaha60centenary in modo da accedere ad un pubblico appassionato che effettua ricerca specifiche di argomenti. 2. Hashtag rilevante Deve essere pertinente agli interessi del pubblico, andando a rintracciare i valori specifici che abbiamo in comune con il pubblico che vogliamo targettizzare e che vogliamo che ci segua. Ad esempio, sempre a propisito di moticiclette, potremmo utilizzare #libertà #scoperta #viaggio #indipendenza o esempi analoghi che esprimano i modo chiaro i nostri valori. 3. Metodo osservante Deve tenere conto dei tag utilizzati in altri contenuti analoghi ai nostri ed utilizzarli per accorpare quella fetta di pubblico. Presuppone una piccola ricerca di soggetti simili a quelli contenuti nelle nostre immagini per verificare quali sono i tag più utilizzati dagli altri in modo da fare riferimento a quella porzione di audience che li utilizza sia per la ricerca sia come key words accoppiate alle foto. Livelli volumetrici di un #tag Gli hashtag che utilizziamo vengono letti ed elaborati dall'algoritmo di Instagram per il posizionamento delle notre immagini all'interno di una graduatoria nella quale tutte le immagini che riportano gli stessi tag vengono raggruppate in una stessa pagina di ricerca e successivamente visualizzate dal pubblico. Se scegliamo degli hashtag che hanno un volume produttivo molto alto rischiamo di essere immediatamente sommersi da migliaia di immagini analoghe e dunque nessuno riuscirà a vederci. Possiamo catalogare i flussi volumetrici dei tag in 3 categorie principali: 1. Tag piccoli (0-999K), questi comprendono una produzione totale di immagini comprese tra 0 e 999 mila, Quindi una quantità ridotta di immagini accoppiate al tag in questione. Ciò vuol dire che probabilmente passeranno diversi minuti (in alcuni casi ore) prima che un nuovo contenuto con lo stesso tag venga pubblicato da qualcuno. Di conseguenza le nostre immagini avranno più chance di rimanere in alto nella graduatoria per più tempo ed essere così visualizzate dalle persone. L'aspetto negativo è che il pubblico che ricerca e visualizza questi tag è proporzionale a quello che li utilizza, dunque se è vero che le nostre immagini saranno visibili in cima alla graduatoria per più tempo è altrettanto vero che una quantità minore di pubblico le visualizzera. Questi hashtag hanno un buon rendimento nel lungo periodo. 2. Tag medi (1-5m), questi comprendono una produzione totale di immagini comprese tra 1 e 5 milioni. Aumenta quindi il volume di pubblicazione e il pubblico che vi accede per la visualizzazione. Se consideriamo il criterio espresso nel paragrafo precedente, possiamo dire che questi tag hanno un rendimento nel medio periodo, 2. Tag grandi (oltre 5m), questi comprendono una produzione totale di immagini che va oltre i 5 milioni, un volume ed un pubblico molto ampi. Il lato positivo della medaglia è che milioni di persone cercheranno e visualizzeranno ogni secondo le immagini legate a questo genere di tag, ma è altrettanto vero che la pubblicazione comprende alcune decine di immagini ogni secondo, quindi le nostre foto precipiteranno molto in fretta verso il basso. Questi hashtag hanno un rendimento nel breve o brevissimo periodo (pochi secondi) dopo di chè, precipitando in basso nella graduatoria, serviranno a poco e i loro frutti saranno pressochè inesistenti. Ma allora come determiniamo quali hashtag utilizzare? Il consiglio è quello di utilizzare tag compresi in tutte e tre le fasce volumetriche, in modo da garantirci il massimo dei risultati, ma se vogliamo fare un calcolo più accurato per determinare quale è la nostra esatta fascia di riferimento per avere più chance di essere visti, possiamo utilizzare una semplice formula matematica: Volume hashtag = Nostri followers x 100 Se ad esempio abbiamo 1.500 followers che già seguono il nostro profilo Instagram il calcolo per stabilire il volume di hashtag più appropriato per i nostri post è moltiplicare 1.500 x 100 e dunque utilizzare principalmente degli hashtag che si aggirino intorno alle 150.000 immagini accoppiate ad essi. Ciò ci consentirà di avere una giusta propiorzione tra tempo di permanenza in graduatoria e numero di persone che visualizzeranno le nostre foto. Accorgimenti utili Per riepilogare, ecco in sintesi gli accorgimenti da utilizzare per determinare i nostri tag: 1. Attinenza con l'immagine da pubblicare (contenuto, significato, valore, genere) 2. Osservazione tag utilizzati dai competitors (account di repost, altri autori) 3. Stabilire il proprio flusso volumetrico ideale dei tag (utilizzando la formula matematica e dare più spazio a questi rispetto ad altri tag) 4. Controllare il flusso volumetrico di tutti i tag da utilizzare (scrivete un tag e cliccateci sopra. Poi aggiornate la pagina trascinandola verso il basso e rilasciandola, ogni secondo per una decina di volte, per rendervi conto di quante nuove foto vengono pubblicate sotto quel tag ogni secondo) 5. Utilizzare singole parole e non frasi intere 6. Limite massimo di 30 tag per foto (Instagram non ne consente di più) 7. Non utilizzare sempre gli stessi tag (l'algoritmo di Instagram li leggerà come spam e penalizzerà l'immagine mandandola in fondo alla graduatoria) 8. Non utilizzare tag in shadowban, ovvero quelli bannati dallo stesso Instagram perchè ritenuti troppo utilizzati o spam. Puoi controllare se i tag che utilizzi sono bannati da Instagram su Trigger. Apprfondire l'utilizzo di Instagram Se vuoi approfondire l'uso di Instagram e capire come utizzarlo al meglio per aumentare la visibilità del tuo profilo, puoi prenotare il mio workshop su Instagram anche se non sei a Roma, perchè il workshop è basato su lezioni individuali online via skype. Insieme valuteremo la tua situazione di partenza ed elaboreremo una strategia per ottimizzare ed incrementare l'engagement del tuo profilo. #hashtag #tag #Instagram #engagement #strategie #socialnetwork

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