• Luciano Zuccaccia

SENT A LETTER un libro di Dayanita Singh

Libri fotografici rari e da collezione


Steidl, Gottinghen 2008

Cofanetto con 7 libretti a leporello

Dimensioni libretto 9 x 13,5 cm, pagine 126


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SENT A LETTER è una forma libro espressa in un modo diverso dal comune, si tratta di un cofanetto rivestito in tela (una tela grezza molto comune in India) che contiene 7 libretti che raccontano 7 storie diverse mostrate in un pieghevole a fisarmonica leporello.



In questi libretti non ci sono dei testi. Le uniche indicazione testuali sono riportate sulla loro spina con una scritta che indica una citta dell’India, e all’esterno del cofanetto con questa scritta:


Sent a letter to my friend, on the way he dropped it. Someone picked it up and put it in his pocket.


In origine i libretti furono confezionati da Dayanita in due copie una da tenere per sé e l’altra da inviare ad un amico a cui era legato il racconto descritto, sicuramente correlato a quella città. Sarà l’intuizione dell’editore Steidl di pubblicarlo in maniera tipografica mantenendo le caratteristiche iniziali, una scelta innovativa precursoria di altre simili pubblicazioni (Museum Bhavan) divenute libri rari da collezione.


L’India di Dayanita Singh è un’India lontana dai soliti stereotipi, è un racconto diverso che passa attraverso alcune città come Allahabad  e il museo dedicato a Jawaharlal Nehru o a Calcutta dove lo stesso Gerhard Steidl viene fotografato come uno spaesato visitatore.



Parlare dei luoghi dove si è nati è sempre stato complicato per tutti i fotografi ma Dayanita Singh  non ci ha raccontato la sua visione della sua Nazione bensì ha aperto il suo cassetto di ricordi  e li ha mostrati con semplicità.



Un solo dei 7 libretti è confezionato con un colore diverso, dal titolo Nony Singh, si tratta di immagini scattate dalla madre di Dayanita, forse immagini non inviate ma ricevute, un cameo che rivela l’origine dell’attitudine a fotografare in casa Singh.


Le mie considerazioni su questo libro iniziano dall’esperienza tattile nel toccare il cofanetto e la tela usata; un assemblaggio manuale che lo rende unico e per chi conosce l’India rimanda a quei luoghi unici, materici.



La seconda considerazione riguarda la visione dei libretti e delle storie incluse, con delle immagini bellissime e l’interessante idea del racconto filmico data dalla striscia di carta in un impaginato continuo. La cosa che mi ha da sempre legato a questo libro risiede nella capacità di dividere queste esperienze in capitoli, dove ogni storia ha una sua dimensione che richiede un’attenzione particolare. Storie che si possono portare con sé grazie alle sue ridotte dimensioni (9 x 13,5 cm) che possono sembrare minime ma che per noi significano tanto.



Collezionare libri vuol dire anche condividere con gli altri le proprie conoscenze.

Chi volesse maggiori informazioni sui libri che recensisco può scrivermi a zuccaccia@gmail.com sarò felice di rispondervi e di condividere con voi le mie conoscenze.

Per chi volesse un supporto alla creazione e alla pubblicazione del proprio libro, tengo dei laboratori editoriali, sia per singoli che per gruppi di persone. Trovate maggiori informazioni sul mio sito web www.lucianozuccaccia.it


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