Come si scrive un progetto fotografico

Guida ad una stesura completa ed efficace per la presentazione di un'idea





Se avete necessità di buttare giù un'idea e trasformarla in un progetto fotografico da presentare a qualcuno, che sia uno sponsor, un ente, una associazione, un'istituzione, di seguito trovate uno schema che può tornarvi utile per organizzare la vostra idea in modo chiaro e funzionale al vostro scopo.


Nei miei 25 anni di professione come fotografo ho scritto e presentato moltissimi progetti, con tematiche e finalità diverse. Quello che segue è l'impostazione che utilizzo per presentare le mie idee, sempre con ottimi risultati.



Premessa

La prima cosa a cui dobbiamo pensare è contestualizzare la nostra idea, renderla appetibile agli altri perchè inserita all'interno di una cornice interessante. Dobbiamo creare i presupposti giusti perchè i nostri interlocutori capiscano che la nostra idea può essere uno strumento di approfondimento di una situazione più ampia, di per se già attrattiva ed interessante, o percepire che ci stiamo ponendo da un punto di vista nuovo rispetto a ciò che è stato già prodotto da altri. Dobbiamo creare un gancio e mostrarne l'originalità.


Per il mio progetto Africa Express, nel quale ho focalizzato la mia attenzione sui flussi migratori interni al continente africano, ho creato una cornice che mettesse in risalto non solo il fenomeno migratorio verso l'Italia ma allo stesso tempo desse l'idea che la quantità di immigrati che arrivano nel nostro paese è numericamente solo la punta dell'iceberg rispetto al flusso interno che coinvolge i vari paesi africani, mettendo in evidenza la cultura ancestrale delle migrazioni come scambio di conoscenza e strumento di sopravvivenza che gli africani hanno sempre avuto sin dalle loro origini.


In questo modo ho spostato il baricentro dell'interesse dalle politiche immigratorie del nostro paese (argomento trito e ritrito) all'approfondimento di un tema molto antico e di dimensioni molto più ampie rispetto all'idea che ci siamo fatti attraverso la propaganda attuata dai media.


Il Progetto

Dopo aver illustrato le premesse ed il contesto nel quale vogliamo inserire lo sviluppo della nostra idea, possiamo passare ad illustrare direttamente il progetto che abbiamo in mente. Inutile dire che questo capitolo è fondamentale per far capire al nostro interlocutore di che pasta siamo fatti ed entrare nello specifico dell'idea che abbiamo in mente.


La nostra idea si trasforma per la prima volta in una visione progettuale. Cosa vogliamo fare, dove e in che modo? Il perchè lo abbiamo già spiegato nella premessa. Scriviamo dunque poche righe che illustrino velocemente ed in modo conciso qual'è il nostro progetto. Dobbiamo essere chiari, concisi ed esaustivi, il nostro interlocutore in 5 righe deve capire esattamente cosa vogliamo realizzare.


Foto © Giorgio Cosulich de Pecine


Dettagli

Dedichiamo qualche altra riga per illustrare i dettagli del nostro progetto. Diamo maggiori informazioni sul cosa, dove ed in che modo. Il nostro interlocutore, dopo aver recepito perfettamente le nostre intenzioni nel capitolo precedente, ha la possibilità di saperne di più, di capire meglio in che modo vogliamo muoverci, chi coinvolgerà il nostro progetto e cosa esso comprenda. Se abbiamo previsto più luoghi per la sua realizzazione specifichiamoli e motiviamoli descrivendo l'unicità dei luoghi scelti.


Obiettivi

Quali sono i diversi passaggi che dovremo fare per arrivare al termine del nostro cammino? Iniziamo a pensare ad una serie di step fondamentali di contenuto che formeranno lo scheletro interno del nostro progetto. Gli obiettivi si distinguono dalla finalità proprio perchè rappresentano una serie di traguardi intermedi prima dell'arrivo finale e contengono in se una serie di motivazioni base rispetto allo scopo ultimo del nostro progetto.


Nel mio progetto Africa Express ho illustrato alcuni obiettivi di questo tipo:

  • Mettere in evidenza le relazioni tra individui che hanno un traguardo comune

  • Mettere in evidenza le difficoltà fisiche ed emotive legate all'emigrazione

  • Mettere in evidenza la preziosità dello scambio di esperienze ed informazioni

  • Mettere in evidenza la necessità di sopravvivenza propria di ogni essere umano


Foto © Giorgio Cosulich de Pecine

Finalità

Questo capitolo riguarda il vero e proprio scopo del nostro progetto. Qual'è il valore aggiunto che il nostro lavoro porterebbe alla comunità, al livello di informazione, conoscenza e consapevolezza ? Dobbiamo essere consapevoli del contributo che il nostro progetto apporterà, dell'unicità di cui è portatore e del beneficio che ne trarrebbero i soggetti che fotograferemo.


Un esempio potrebbe essere:

Questo progetto vuole mettere in evidenza il fenomeno migratorio come necessità di sopravvivenza legata a singoli essere umani, cercando di scardinare il preconcetto che esistano motivazioni di massa che spingono le persone a muoversi da un luogo ad un altro. Vuole inoltre mettere in evidenza la preziosità dello scambio umano che deriva dal movimento migratorio, come forma ancestrale e necessaria alla sopravvivenza della specie.


Oppure:

Questo progetto vuole contribuire alla formazione di una cultura che favorisca l'integrazione tra le persone, mettendo in evidenza necessità ancestrali e vitali legate agli esseri umani come tali e non in virtù della loro razza, religione o provenienza geografica. Vuole inoltre favorire il concetto che la diversità è un bene prezioso che va valorizzato e non screditato.


Il concetto va elaborato cercando di riassumere concettualmente la totalità degli obiettivi che abbiamo illustrato nel paragrafo precedente, mettendo in risalto l'intenzione di osservare la realtà da un nuovo punto di vista (dove possibile) con l'intenzione di apportare un nuovo contenuto di valore alla consapevolezza collettiva. Non è un dettaglio, è il senso ultimo del perchè vogliamo realizzare la nostra idea ed il nostro interlocutore ne terrà conto in modo particolare.


Costi

Dopo tutte le belle parole che abbiamo utilizzato per convincere il nostro interlocutore a porre la sua attenzione sull'originalità del nostro progetto e la necessità di realizzarlo, in questo paragrafo ci giochiamo le utlime carte dimostrando la fattibilità della nostra idea.


Quanto costa fare tutto quello che abbiamo scritto fin qui?


Innanzi tutto cerchiamo di scomporre i costi di realizzazione in capitoli diversi. Questo ci aiuterà non solo a capire l'entità differenziata della spesa economica e a organizzare mentalmente le risorse di cui abbiamo bisogno, ma predisporrà il nostro interlocutore ad una valutazione più approfondita dell'impegno economico che il nostro progetto richiede, con la possibilità eventualmente di intervenire all'interno dei singoli capitoli per ottimizzare o ridurre le spese.


Scomponiamo la spesa nei seguenti capitoli fondamentali:


Costi logistici (spostamenti, vitto, alloggio, supporto in loco e voci analoghe)

Costi di realizzazione (materiali, supporti, permessi, documenti e visti, voci legate alla realizzazione del lavoro)

Costi extra (ulteriori voci di spesa se presenti e/o imprevisti non preventivabili corrispondenti a circa +30% dei costi logistici)

Compenso professionale (il nostro compenso professionale, se previsto in questa prima fase produttiva. A volte questa voce arriva in un secondo momento, dipende dagli accordi preliminari che abbiamo fatto o dalla natura del nostro interlocutore. Se ad esempio ci rivolgiamo ad una azienda è ragionevole includere questa voce nella redazione del progetto, se viceversa ci stiamo rivolgendo ad una associazione o una onlus la nostra ricompensa potrebbe tradursi in temini diversi, come una mostra finale o un'esposizione mediatica)


Tempistica

Quanto tempo ci occorre per portare a termine il nostro progetto? Questo paragrafo ci illustra la tempistica dell'intero lavoro. Anche in questo caso il mio suggerimento è di scomporre in sotto capitoli la durata generale del progetto, in questo modo:


Fase preliminare (ricerche, contatti, verifica della fattibilità, reperimento risorse di spesa)

Fase produttiva (esecuzione materiale del lavoro in loco, spostamenti inclusi)

Fase di post produzione (selezione e lavorazione dei materiali prodotti, montaggio video)

Fase di destinazione (eventuale stampa e allestimento di mostre, catalogo, proiezioni, brochure, diffusione del materiale prodotto, secondo accordi o secondo la natura del nostro interlocutore)


Ciò ci aiuterà ancora una volta a capire quali sono i tempi effettivi e la divisione in capitoli consentirà a noi e al nostro interlocutore di apportare eventuali modifiche per ottimizzare i tempi di realizzazione, oltre a darci una panoramica chiara step by step.


Destinazione del progetto

Se abbiamo già avuto una conversazione preliminare con il nostro interlocutore e abbiamo in qualche modo chiarito gli obiettivi comuni, questa fase del progetto ci risulterà più facile. Viceversa, se stiamo progettando tutto da soli possiamo ipotizzare quale utilizzo vogliamo fare del lavoro una volta terminato o anche in itinere.


Come vogliamo impiegare i risultati del nostro lavoro?


Ad esempio:

Mostra fotografica con stampa di un catalogo

Pubblicazione a mezzo stampa e sui social media

Uso esclusivamente interno

Campagna stampa e social

Stampa e pubblicazione di un libro, calendario, cartoline

etc.


A seconda della destinazione d'uso includiamo qualche dettaglio che riguardi il numero di immagini, per quanto tempo, dove, in che modo, etc. Tutto deve essere chiaro ed esplicito.


Mostra fotografica ad Addis Abeba del progetto "Addis The Urban Revolution"

Referenze

Se non conosciamo il nostro interlocutore, o meglio se è lui a non sapere chi siamo, sarà utile fornigli delle referenze per rassicurarlo e incentivarlo a darci fiducia. Tutto ciò che può tornarci utile e che rappresenta concretamente ciò che siamo già stati in grado di fare sarà bene includerlo in questa sezione, come ad esempio articoli e gallery di nostre foto pubblicate da altri siti, recensioni, mostre, libri e quant'altro possa comprovare la nostra capacità di realizzare il progetto. Se non abbiamo nulla possiamo tralasciare questo capitolo.


Link utili

Includiamo a titolo informativo per il nostro interlocutore eventuali link di approfondimento che possano completare il panorama di notizie sul tema che vogliamo affrontare. Link a tabelle, dati statistici, articoli, storie, testimonianze, proiezioni, etc. possono aiutare il nostro intelocutore a contestualizzare ancora meglio l'argomento che vogliamo trattare e a farsi un'idea più chiara della sua importanza.


Allegati

Alla fine del nostro documento progettuale, possiamo includere una serie di documenti di approfondimento che, come nel capitolo precedente, aiutino il nostro interlocutore a capire l'entità del tema con dati concreti. Ricordiamo di includere anche una nostra bio sintetica. Specifichiamo in modo chiaro ma sintetico la documentazione che stiamo allegando, sia se la nostra proposta verrà inviata per email che in forma cartacea.


Se abbiamo già realizzato delle immagini sull'argomento sarà utile allegarne 4 o 5 per rendere chiaro il nostro stile ed il nostro approccio fotografico.



Tenete a mente che le persone hanno poco tempo da dedicare agli altri, tutto ciò che scrivete deve essere espresso sempre in forma chiara, sintetica ed esaustiva se volete che il vostro intelocutore vi dia retta,


Se adottate questo schema per presentare i vostri progetti, al di là dell'approvazione o meno che ne riceverete, il vostro interlocutore si farà di voi un'idea altamente professionale e seria.


Buona fortuna !


PS.

Se avete domande o dubbi su questo argomento lasciate pure un commento o scrivetemi una email, sarò felice di rispondervi.


#fotografia #progetto #fotografico #presentazione

Contattaci senza impegno riempiendo il form in fondo alla pagina.

 

I primi 30 minuti di consulenza ONE-TO-ONE sono gratuiti per i nuovi clienti.

 

Sfruttali per una consulenza o per capire i miei servizi possono esserti utili.

Contattaci per saperne di più,
saremo felici di risponderti.
Logo-1.png
  • Facebook - Black Circle
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Youtube
  • Instagram

Giorgio Cosulich de Pecine | info@photocoach.it | +39 339 216 4847 | Roma | Italia

 

photocoach.it © 2020 Giorgio Cosulich de Pecine


Tutte le immagini e gli altri contenuti di questo sito web sono protetti in tutto il mondo dalle leggi internazionali sul copyright. Chiedi l'autorizzazione prima di utilizzare qualsiasi contenuto di questo sito web.

Contattatemi per ulteriori domande o richieste.

Trattamento dei Dati | Cookie Policy

training worksshop scuola corso fotografia coaching online reportage roma