• Luciano Zuccaccia

Alla riscoperta della stampa Risograph

Quattro chiacchiere con Giuseppe Di Carlo e Linda Cuscito di Concretipo


Vaporwave


La stampa Risograph sta tornando di moda come alternativa artistica alla stampa offset o digitale, potresti farci un riassunto delle sue origini.


Nata in Giappone da un idea di Noboru Hayama tra la metà del 1970 e gli inizi del 1980 venne lanciata nel mercato come duplicatore digitale per stampa massiva grazie alla sua velocità. Questa caratteristica combinata con la miscela di inchiostri a base di soia dai colori vibranti e dalle matrici in fibra di banano hanno fatto conoscere questa macchina in tutto il mondo. Reclusa fino a una ventina d'anni fa la Risograph trovava impiego solo per la stampa di modulistica, tuttavia al finire degli anni '90, prima in nord Europa e successivamente nel resto del mondo, viene riportata a una nuova vita, che si adatta magicamente ai ritmi e alle esigenze di artisti, grafici, illustratori e fotografi.

Il successo attuale si deve proprio a quel suo sapore vintage, una giusta combinazione tra un risultato analogico e le possibilità di progettazione digitale.

Libro d artista Risograph tasca

Quindi si creano delle stampe uniche e irripetibili, o perlomeno diverse se stampate in una seconda edizione.


Certo, pur essendo delle stampe in serie, le copie differiscono leggermente anche nella stessa edizione, conferendo unicità alle stampe. Vorrei sottolineare che nello stesso tempo, l'errore, è visto come un segno distintivo. La caratteristica particolare di questo procedimento è nel fatto che diversamente da una stampa laser,


con la Risograph l’inchiostro viene trasferito tramite pressione attraverso un rullo, con cui è possibile stampare un colore alla volta.


“L'errore” se cosi si può definire, si determina nella messa a registro nella stampa a due colori.



Forse risiede in questa particolarità il fascino che attrae molti autori a ricercare una stampa diversa.


É proprio questa la potenzialità che è emersa negli ultimi decenni, dal riutilizzo artistico-sperimentale della macchina.


Vaporwave

Parlando di tecnica qual è la carta che si adatta meglio a questa stampa?


La risposta esclude gli amanti delle carte patinate, essendo infatti una stampa a pressione con inchiostri grassi, questa tipologia di carta non permette all'inchiostro di penetrare nelle fibre, da qui l’esclusione di tutte le carte con finiture particolari. Detto questo,

le carte indicate per la Risograph sono carte usomano; come ci piace dire, “che suonano al tatto”.

Tra le più indicate possiamo suggerire le carte della ditta Favini, come la Crush, la Remake e la serie Shiro. Della cartiera Fedrigoni suggeriamo l'ultima nata Arena con le sue variarti di punti di bianco. Infine della ditta Articpaper la carta Munken.


Altre carte, che per motivi tecnici sono da escludere sono le carte molto martellate e mille righe poiché, non avendo una superficie omogenea, non permettono una stesura omogenea dell'inchiostro. Da ultimo un limite di questa tecnologia risiede nel fatto che la macchina non permette di stampare su carte con grammature superiori ai 250 grammi.


Con l’esperienza dei vostri lavori cosa pensate che possa offrire Concretipo?


Come studio creativo, offriamo un servizio di progettazione del prodotto e grafica editoriale, sviluppati in maniera autonoma e affiancati al servizio di stampa. Questa polivalenza ci consente di risponde alle diverse esigenze del cliente, consigliando il tipo di carta più appropriata nonché la stampa più funzionale e idonea per la pubblicazione. Il nostro laboratorio permette di stampare con diverse tecniche, su diversi supporti e materiali, dando vita e forma alle idee del cliente.


Naturalmente ci siamo concentrati sulla micro editoria, nobilitando i prodotti editoriali con macchinari di piccola legatoria e post stampa.

Indipendentemente dalla quantità di produzione, disponiamo di strumenti e competenze manuali che ci permettono di rispondere con efficienza alle diverse fasi del lavoro sviluppando prodotti di alta complessità e manodopera, spesso irrealizzabili industrialmente.

Matrice per stampa Risograph

Al di là del servizio di stampa, Concretipo opera come studio creativo, con un servizio di grafica e nella costruzione della brand identity, sviluppo di strategie e di strumenti in linea con l'immagine coordinata, visual design, ideazione prodotto, progettazione grafica ed editoriale.


Come puoi vedere negli articoli di PhotoCoach cerchiamo sempre di dare dei consigli utili al lettore; quali suggerimenti vuoi dare a chi volesse avvicinarsi a questo tipo di stampa?


Il nostro suggerimento, è quello di

non farsi condizionare dai limiti

ma al contrario di vederli come una risorsa e provare a sfruttarli al meglio. Come abbiamo già detto occorre usare un rullo per ogni colore e quindi se vogliamo delle stampe con vari colori sarà necessario realizzarle a più passaggi, di conseguenza ne varia il costo. Consiglio quindi di avvicinarsi a questo procedimento con la consapevolezza che non si tratta di una stampa tradizionale e che occorre progettare la grafica in modo da sfruttare i limiti di stampa, ammortizzando il più possibile costi e passaggi.

Ci piacerebbe che i clienti si sentano spinti a sperimentare fuori dagli schemi dai canoni della stampa perfetta.

Dalla voglia di sperimentare hanno preso vita molti progetti, seguendo il nostro motto “push beyond your limits”.

Tamburo per la stampa Risograph

Il lettore si sta chiedendo se le sue immagini possano essere adatte a questa tecnica di stampa, tipo: quale immagine si adatta meglio, quale tono dovrebbe avere, contrasto e risoluzione.


Non ci sono immagini che non sono adatte, sicuramente andranno fatte delle correzioni per avere un miglior risultato. Diciamo che qualunque tipo di immagine può essere riprodotta in Risograph con i dovuti accorgimenti, ad ogni modo tramite il nostro servizio grafico siamo in grado di settare l'immagine per la stampa che ci si aspetta!

Quaricromia Risograph

Quante copie consigliate di fare?


Non abbiamo dei limiti ma possiamo dire che per iniziare il procedimento ci sono dei costi di avviamento, dalla creazione delle matrice alle inchiostrazioni e le messe a registro, consigliamo quindi di prevedere per la stampa in monocromia un minimo di 30 copie e per più colori almeno 60 copie.



Chi volesse approfondire

Concretipo (Firenze)

http://concretipo.com/



Supporto alla realizzazione della tua pubblicazione


Chi volesse un supporto alla creazione e alla pubblicazione del proprio libro o progetto editoriale può contattarmi direttamente su questo sito tramite il servizio di videochiamata one-to-one.


Trovate maggiori informazioni sul mio lavoro anche sul sito web www.lucianozuccaccia.it

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