• Luciano Zuccaccia

5 Consigli fondamentali per pubblicare un libro in Self Publishing

Indicazioni utili per creare e pubblicare il proprio libro in modo originale ed accattivante.



Cover di libretto in Self publishing / © Luciano Zuccaccia

Credo che sia nelle aspettative di ogni fotografo di realizzare una propria pubblicazione che raccolga le sue immagini, tuttavia non dobbiamo dimenticare che un conto è postare uno scatto su facebook dove gli amici ti dicono che gli è piaciuto ed altro è mettere insieme un gruppo di immagini e voler raccontare qualcosa.


Ecco abbiamo introdotto una parola importante- racconto- e allora se vogliamo raccontare per immagini dobbiamo seguire la logica che gli appartiene.


Seguendo l’impostazione classica della letteratura i libri hanno un andamento del racconto con un inizio, un corpo centrale ed una fine, si capisce bene dove siamo e con chi. Possiamo anche stravolgere lo spazio temporale del racconto ma dobbiamo capire come si svolge.


Self publishing implica una produzione autonoma e indipendente per realizzare un prodotto, se si sceglie questa strada si devono avere delle competenze che, nel caso di un libro, sono svolte da un editore, ma che nel nostro caso dovremo imparare ad avere. Per crescere in questo settore si deve ascoltare, provare e affidarsi ad esperti che ci possono guidare.

Il voler realizzare in self publishing un libro fotografico può essere un percorso alternativo e affascinante che ci può insegnare molto, anche sbagliando.

Partire dal basso con una piccola opera ci può servire per capire le dinamiche dell’editoria, con i suoi limiti e i suoi pregi, appagando le nostre velleità senza troppo impegno e permettendoci di esporre il nostro racconto al confronto con il pubblico.

La nostra pubblicazione ci metterà di fronte a delle scelte che ci permetteranno di crescere e ci faranno trovare più preparati nelle successive sfide, inoltre la scelta di pubblicare in self publishing non va considerata come un ripiego rispetto ad un editore, bensì come una alternativa creativa e flessibile che ci consentirà di esprimerci meglio e di non investire grandi quantità di denaro.

Alcuni spunti di riflessione che vi aiuteranno a realizzare il vostro prodotto o libro in modo creativo, originale ed accattivante:

1. FORZA DEL RACCONTO

Questo è il punto di partenza, se il racconto non ha una sua validità tutto il resto è estetica, perfino le immagini perdono di valore. Per rafforzare le proprie convinzioni consiglio di provare a scrivere cosa si vuole raccontare per immagini, questo ci aiuterà a presentare meglio il progetto e a scegliere la giusta sequenza delle immagini.


Inoltre può essere utile confrontarsi con una persona esterna al progetto, così vi suggerisco di fare un test, con una bozza di lavoro cartacea anche con fogli incollati, da mostrare prima di andare in stampa e questo può evitare degli errori irreversibili.

Menabò di impaginazione / © Luciano Zuccaccia

2. QUALITA' DELLA STAMPA e CURA DEI PARTICOLARI

Dedicate molte energie alla ricerca della giusta qualità di stampa, fate attenzione che tutto sia perfetto, la cura dei particolari fa la differenza. Così come fanno gli editori cercate la tipografia che stampa meglio e chiedete di vedere la carta che hanno a disposizione, ne esistono di vari tipi, consiglio di non fermarsi alla solita patinata. troverete sicuramente una migliore che fa al caso vostro.


La carta va toccata così potrete capire se è adatta al vostro progetto per esempio una carta ruvida si addice meglio per parlare di pietre e natura.

3. QUALSIASI PARTE DEL LIBRO DEVE ESSERE COERENTE CON IL RACCONTO

Ogni elemento che andremo ad inserire nel libro, titolo, copertina, testo, font, formato

e qualsiasi altro inserto deve essere appropriato al racconto.


Cosa intendo per appropriato: se vogliamo raccontare una storia del passato la riproduzione di un documento cartaceo, da inserire nell’impaginato con una carta uso mano, può essere utile per entrare in quel periodo storico, ma se usiamo una copertina plastificata per un racconto ecologico questa potrebbe provocare, al tatto, una reazione sgradevole.

Interno di libretto in Self Publishing / © Luciano Zuccaccia

4. SPERIMENTARE SEMPRE

Quasi un dogma – essere curiosi -, mai fermarsi alla prima idea, sperimentare e variare. Ho imparato che provare ad uscire dai schemi porta sempre delle nuove idee, quindi lasciatevi guidare dalla creatività, si può prendere spunto dal web o dai tanti libri di grafica e design.


Se non avete dei libri a disposizione le biblioteche comunali sono delle fonti importanti, frequentatele. Poiché una pubblicazione ha diverse forme vi suggerisco come alternativa ai classici formati di sperimentare un libretto a fisarmonica (leporello) o un tabloid tipo giornale, per quest’ultimo ci sono delle tipografie specializzate.

Libretto a fisarmonica (leporello) / © Luciano Zuccaccia

Pubblicazione formato Tabloid / © Diego Mayon - Grey Grass

5. ELABORARE UNA STRATEGIA DI MARKETING

Pensare a come questo libro potrebbe essere finanziato e come sarà promosso, che sia regalato o venduto. Quando si inizia a pensare al progetto occorre individuare dei possibili finanziatori, potrebbero essere delle persone legate al racconto o enti interessati a sostenerlo, inoltre si può pensare di creare dei post sui social con dei piccoli messaggi che creino l’attesa.



Il self publishing ci consente di stampare poche copie per volta cosicché man mano che si vendono se ne possono stampare delle altre.

Rivolgersi ad un consulente esperto può fare la differenza

Per chi volesse un supporto alla creazione e alla pubblicazione del proprio libro in self publishing può contattarmi via email al mio indirizzo zuccaccia@gmail.com. Trovate maggiori informazioni sui miei laboratori e sul mio supporto alla creazione di un progetto editoriale, sul mio sito web www.lucianozuccaccia.it


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